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Isole della memoria, di Enrica Viganò

Una landa estesa in cui di tanto in tanto l’occhio coglie citazioni di un tempo che fu, ruderi di vite abbandonate, indizi di attività sepolte dall’incuria. E’ la grande Pianura Padana, ora invasa da insediamenti urbani, industrie e latifondi che hanno segnato uno sviluppo economicamente positivo e, contemporaneamente, una progressiva rinuncia a secoli di storia. Il Po segue imperterrito il suo percorso, ma tutt’intorno la realtà è così cambiata che quelle citazioni del passato si perdono nella coda dell’occhio private della loro antica personalità. Ed è proprio nel recupero di questa personalità che il lavoro Isole della memoria acquista un valore straordinario: non solo, infatti, costituisce una testimonianza sociologica, etnografica e paesaggistica del territorio, ma svela un “carattere” che ancora sopravvive, seppur ferito, e che ha letteralmente sedotto gli autori di queste immagini.

Una seduzione che Mauro Manuini e Massimiliano Boschini hanno mutuato in visioni oniriche e ardenti. Grazie anche al magistrale dominio della luce e dei colori - esaltati dall’utilizzo della tecnica del cross processing – hanno inventato un universo parallelo in cui si rianima un antico vivere e si sfondano i confini della nostalgia, puntando direttamente alle emozioni. Tra sogno e ricordo siamo catapultati in questo universo che ci tocca le corde dell’anima grazie al linguaggio con cui viene presentato: violento nelle soluzioni cromatiche, aggressivo nelle inquadrature, surreale nei contenuti. Eppure il risultato è quasi dolce, e riesce a destare quella memoria ancestrale, recondita e inspiegabile, che ci tiene connessi al mondo degli antenati, lasciando al tempo stesso un fondo inevitabile di amaro.

Le fotografie, realizzate dal collettivo Pommefritz in sei anni di lento vagare intorno a Mantova, stanno alla documentazione come un poema sta a un saggio: c’è un equilibrio perfetto tra arte e documento, ma l’insieme suona come una mirabile opera in versi.

Enrica Viganò
Milano, 3 settembre 2009

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Admira Photography